Obiettivi fondamentali

Trattare problemi:

  • di disagio e sofferenza nelle relazioni, nei conflitti familiari;
  • legati ad autostima, identità, dipendenza, al senso di precarietà, incertezza, paura, inadeguatezza;
  • etici, di disorientamento nell’affrontare cambiamenti drammatici;
  • crisi di fede, sconforto, etc.… 

Aiutando

  • a risolverli direttamente, o accrescendo la capacità di risolverli autonomamente in futuro;
  • ad acquisire competenze necessarie per diventare agenti morali razionali quali: capacità di pensiero critico, capacità sociali e di comunicazione, capacità di esprimere emozioni in modo appropriato, capacità di ragionamento morale.

Destinatari

la persona;

le associazioni, aziende e istituzioni di ogni tipo.

Modalità

         Il cliente, individuo o gruppo, esprime un bisogno di conforto e/o di cambiamento. Il consulente ascolta e, attraverso domande, lo aiuta e accompagna nello sviluppo di consapevolezza della situazione, di conoscenza di sé e di una propria autonoma capacità di agire in modo più appropriato, sensibile e corretto.

         Aiuta quindi l’indagine critico-creativa e, prestando radicale e costante attenzione alle dinamiche emergenti nelle varie fasi del processo di consulenza, aiuta a ordinare gli elementi del ragionamento, a ricostruire il legame tra sentimento e pensiero e tra pensiero e azione, rendendo così possibile il cambiamento.

         Il dialogo, infatti, cresce e si amplia, in modo fluido attraverso vari momenti, non in un processo meccanicistico, ma seguendo lo stato d’animo del consultante che può mutare nel corso degli eventi.

         Il consulente conforta e agevola la riflessione di chi vuole diventare capace di fare scelte sagge, evitando che queste siano causate solo da reazioni abitudinarie agli eventi che si presentano nella vita o da automatica inconsapevole applicazione di modelli precostituiti.

Professione esercitata ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.4 (G.U. n.22 del 26-1- 2013)